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nonna

Avete voglia di una notizia di puro sensazionalismo, così colma di tabù e scandalo che ne avrete abbastanza per tre giorni almeno? Ecco qua: una nonna si innamora del nipote, è ricambiata, e adesso vogliono avere un figlio. Dunque abbiamo l’eterno tema della donna anziana, arida e secca, che ruba il maschio florido alle donne fertili e in più, ta-dah!, l’eterno tema dell’immondo incesto. Fantastico.

La storia è riportata da un tabloid australiano e vede come protagonista Pearl Carter, 72 anni-ma-non-li-dimostra – nel senso che è rimasta la stessa disgraziata di sempre. Quando aveva 18 anni, Pearl dà in adozione la sua bambina, Lynette, pressata dai genitori cattolici – i soliti cattivoni, questi cattolici. Lynette cresce, ha un figlio e, a 40 anni, muore di cancro. A questo punto, il figlio di Lynette, Phil, diventato nel frattempo un bel ragazzone, decide di rintracciare sua nonna, mai conosciuta prima.

E qui il racconto comincia a farsi pepato. Phil impiega tre anni per trovare Pearl, le scrive, lei entusiasta dà il suo numero di telefono, fanno lunghe telefonate in cui piangono calde lacrime per la povera Lynette, e si scrivono email. In allegato, Phil inserisce una sua foto. E Pearl candidamente commenta:

“Quando mi ha inviato la foto ho pensato che fosse bello e sexy prima di rendermi conto che era mio nipote!”

Pearl ne parla con una fantomatica amica, che a quanto pare la sapeva lunga:  si tratta di un caso di GSA, cioè Genetic Sexual Attraction – i parenti che non si sono mai visti e conosciuti provano una forte attrazione sessuale nel momento in cui si incontrano. Per chi vuol saperne di più, su wikipedia c’è tutto. Tornando a Pearl, per il semplice fatto che esistesse una terminologia specifica per il suo caso, la nonna si sente sollevata da ogni dilemma etico:

“Finalmente capivo le sensazioni che provavo e sapevo che non erano sbagliate”.

Andiamo avanti allora.

Phil va a trovare Pearl. La nonna e il nipote, insieme, dopo tutti questi anni: escono insieme, giocano a bowling, lei gli compra il gelato: si divertono. E Pearl non riesce a non saltargli addosso, perché per la prima volta dopo decenni

“Mi sentivo sessualmente viva!”

E così, dopo una serata alcolica, la ragazzaccia cattolica che un secolo prima si era fatta mettere incinta da non si sa chi, ritorna sulla scena e seduce il nipote. Il confuso Phil, messo al corrente dell’esistenza dell’acronimo magico GSA, decide immediatamente di trasferirsi dalla nonna e vivere insieme a lei da amanti. Pearl non si risparmia in dettagli per descrivere il loro idillio:

“Lui cucina, pulisce e facciamo sesso tre volte alla settimana. Non riusciamo proprio a tenere le mani a posto”.

Manca solo il bebè, in questo quadretto. Detto, fatto: la coppia trova una madre surrogato, inseminano un ovulo con lo sperma di Phil e oplà, bebè in arrivo. Il cerchio si chiude per Pearl:

“Finalmente diventerò mamma e non sarò costretta a dar via il mio bambino. Phil sarà un ottimo padre. Non avrei mai e poi mai pensato che a 72 anni sarei rimasta “incinta” e innamorata di mio nipote. Di questo non devo render conto a nessuno e credo che Dio mi abbia dato una seconda possibilità”.

Non sarebbe stupendo se ci facessero un film su questa storia, con Meg Ryan nel ruolo della nonna?

Fonte

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In: Catastrofi|Stampa

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